mercoledì 14 dicembre 2016

ESPLORIAMO I TERROIRS ITALIANI: LIGURIA

La Liguria è la terra in cui sono nato e dove ho vissuto fino a poco fa. Tutti sanno che è una terra difficile, dove le popolazioni sono chiuse da una parte dalle montagne e dall'altra dal mare. La superficie regionale é principalmente ricoperta da foreste di castagni, querce, tigli, betulle e altri tipi di alberi (questa superficie ricopre oltre il 70% del territorio) con montagne che vanno dalle Alpi Marittime e Liguri all'Appennino. Molto ridotto è il territorio collinare e la pianura, mentre il resto è praticamente montagna. Per queste caratteristiche la Liguria non ha una gran vocazione vitivinicola come Veneto o Piemonte, ma si distingue per i suoi pochi vini di eccellenza, frutto di anni di lavoro e miglioramento continuo.
Partiamo dai vitigni a bacca bianca che sono anche i più' numerosi. Sono presenti:
  • Vermentino, vitigno coltivato in tutta la regione, ma presente anche in Sardegna e Toscana. E' un vino DOC e il vino prodotto é fresco, acidulo. Caratteristica particolare é che il vermentino del ponente é un vino con carattere, profumato ma con forti note minerali, e a mio parere é il migliore. Mentre a levante, a causa del terreno differente, risulta solo con note fruttate, ma tecnicamente senza carattere;
  • Pigato, vitigno autoctono (clone del Vermentino) coltivato nella Riviera di Ponente. Per me é la punta di diamante della Liguria. Il Pigato permette di avere vini freschi, di buona ed eccellente struttura con aromi di erbe aromatiche;
  • Bianchetta Genovese, vitigno autoctono coltivato nelle valli del Genovesato e nel golfo del Tigullio, questo vitigno caratterizza i vini bianchi della val Polcevera, freschi, molto aciduli e poco corposi;
  • Bosco, coltivato nel Levante ligure, viene utilizzato per la creazione dei vini DOC Cinque Terre e Cinque Terre Sciachetrà;
  •  Albarola, presente nella riviera Levante, viene usata usata in uvaggio col Bosco per le DOC di Cinque Terre e Sciachetrà;
  • Lumassina, coltivata nel Genovesato e nel Savonese, vino fresco e leggermente profumato, ideale come vino da aperitivo;
  • Moscato, coltivato nel golfo del Tigullio e facente parte della DOC Golfo del Tigullio Moscato;
  • Rollo, coltivato nel Genovesato.
Per quanto riguarda i vitigni a bacca rossa abbiamo:
  • Rossese, coltivato a Dolceacqua e nella Riviera di Ponente, il cui vino è un rosso di medio corpo con aromi di frutta e spezie.
  • Rossese Ingauno,  ben diverso dal Rossese di Dolceacqua, le uve sono molto diverse dalle compagne presenti nel sanremese, si presenta un vino quasi rosé, colore rosso rubino chiaro, profumo delicato con sapore asciutto, aromatico, morbido;
  • Ormeasco, è semplicemente  un clone del Dolcetto piemontese, e viene coltivato nella stessa zona del Rossese.
  • Granaccia, coltivata nella zona di Quiliano nel Savonese, è un clone dell'Alicante e della Grenache Noir, nonché del Cannonau sardo;
  • Ciliegiolo principalmente coltivato nelle zone del levante ligure;
  • Sangiovese;
  • Barbera;
  • Vermentino a bacca rossa;

Questi vini si possono adattare a qualsiasi piatto, anche se il loro abbinamento migliore avviene con i piatti della cucina ligure (capponmagro, stocafisso alla genovese, cima alla genovese, coniglio alla ligure e molti altri piatti). Da considerare inoltre che di alcuni vini vengono prodotte le versioni frizzanti. La mia preferita è la Lumassina frizzante!

Vigneti alle Cinque Terre (Prov. di La Spezia)

Vigneti di Rossese di Dolceacqua ad Arcagna (Prov. di Imperia)

Nunc est bibendum!!!

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