La prima volta che provai questo Verdicchio fu nel lontano 2007 in una sera di inizio settembre in un ristorante di Sirolo nel Conero. Fu amore a prima vista. Sarà che siamo tutti abituati ad associare il Verdicchio dei Castelli di Jesi alla famosa bottiglia prodotta da Fazi-Battaglia (e ammettiamo che avete sempre pensato che era una vera schifezza), sarà che alla fine nel mercato italiano di larga produzione la qualità di questo vino è alquanto bassa, ma non immaginavo di trovarmi un vino così fantastico. Innanzitutto bisogna dire che il Conero e tutta la zona marchigiana producono vini fantastici e, soprattutto negli ultimi anni, hanno rilasciato vini di altissimo livello.
Questo vino è un verdicchio in purezza, presenta un colore paglierino brillante con bellissimi riflessi sul verde. Il profumo è davvero complesso e ricco, ben strutturato e con sentori di miele, spezie, nocciole e frutta secca con un lieve finale di zolfo. In bocca è un vino corposo, forte, pieno e particolarmente persistente da lasciare la bocca piena del suo incredibile sapore. Questo vino deve essere bevuto degustando piatti di pesce, frutti di mare, crostacei, ma si adatta anche perfettamente a carni di pollo, tacchino, maiale e formaggi freschi o di stagionatura inferiore ai 18 mesi. I vigneti da cui derivano sono di Verdicchio proveniente solo da "vecchie vigne" (40 e 50 anni) di proprietà della Tenuta Pongelli. L'affinamento di questo vino varia da un anno a un anno e mezzo in botti di Rovere di Slavonia da 50 e 75 hl., e passa almeno un anno in bottiglia prima dell'inizio della vendita.
Il Villa Bucci deve essere servito fresco e non freddo, altrimenti stroncherete i suoi profumi e dimezzerete le qualità di questo vino. Dato che è un vino che é stato fatto invecchiare, vi consiglio di aprire la bottiglia almeno mezz'ora prima per far ossigenare il vino. Infatti il vino, affinato a lungo in botte e bottiglia, modifica la struttura dei profumi che da primari (uva e fiori) diventano secondari e terziari: spezie, erbe aromatiche, officinali, minerali, come generalmente avviene per i grandi vini rossi e il freddo chiude o blocca lo sviluppo di questi profumi.
Alcune note sul produttore: Il produttore si occupa di agricoltura dal 1700 ed è originario di Montecarotto, uno dei Castelli di Jesi, nella regione Marche.L' Azienda Agricola ha una superficie di circa 350 ettari e una produzione diversificata: grano duro e tenero, mais, bietole da zucchero, piselli, colture da seme, girasoli. I Vigneti di Verdicchio del Castelli di Jesi DOC coprono circa 25 ettari in zona DOC Classica. Più 6 ettari di uve rosse Montepulciano e Sangiovese che rientrano nella DOC del Rosso Piceno. Si producono circa 700/800 quintali di Verdicchio all’anno e 300 quintali di Rosso, solo con uve provenienti dai vigneti di proprietà. Inoltre si producono circa 20/25 quintali di olio d’oliva extravergine, sempre da olivi di proprietà. Nota particolarmente importante: i vitigni e gli oliveti sono coltivati solo con tecniche biologiche e da oltre 20 anni sono certificati in coltura biologica.(dal sito http://www.villabucci.com/Default.aspx).
Ricordate che questo vino ha un prezzo particolarmente alto (tra i 30 e 40 euro), ma provatelo almeno una volta, sarete senza parole per l'alta qualità di questo magnifico vino.
Dati tecnici:
Servire a : temperatura tra i 15° C e i 18° C
Servire a : temperatura tra i 15° C e i 18° C
Gradazione alcolica: 13,5 % vol.
Invecchiamento: 5-8 anni
Invecchiamento: 5-8 anni
Voto: 9/10
Disponibilità in cantina: Due bottiglie, esattamente una da bere e una per provare dopo 5/8 anni a gustare l'evoluzione del vino in bottiglia.
Disponibilità in cantina: Due bottiglie, esattamente una da bere e una per provare dopo 5/8 anni a gustare l'evoluzione del vino in bottiglia.
Nunc est bibendum!!!

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