martedì 20 dicembre 2016

QUESTO E' IL VERO VERDICCHIO! VILLA BUCCI

La prima volta che provai questo Verdicchio fu nel lontano 2007 in una sera di inizio settembre in un ristorante di Sirolo nel Conero. Fu amore a prima vista. Sarà che siamo tutti abituati ad associare il Verdicchio dei Castelli di Jesi alla famosa bottiglia prodotta da Fazi-Battaglia (e ammettiamo che avete sempre pensato che era una vera schifezza), sarà che alla fine nel mercato italiano di larga produzione la qualità di questo vino è alquanto bassa, ma non immaginavo di trovarmi un vino così fantastico. Innanzitutto bisogna dire che il Conero e tutta la zona marchigiana producono vini fantastici e, soprattutto negli ultimi anni, hanno rilasciato vini di altissimo livello. 
Questo vino è un verdicchio in purezza, presenta un colore paglierino brillante con bellissimi riflessi sul verde. Il profumo è davvero complesso e ricco, ben strutturato e con sentori di miele, spezie, nocciole e frutta secca con un lieve finale di zolfo. In bocca è un vino corposo, forte, pieno e particolarmente persistente da lasciare la bocca piena del suo incredibile sapore. Questo vino deve essere bevuto degustando piatti di pesce, frutti di mare, crostacei, ma si adatta anche perfettamente a carni di pollo, tacchino, maiale e formaggi freschi o di stagionatura inferiore ai 18 mesi.  I vigneti da cui derivano sono di Verdicchio proveniente solo da "vecchie vigne" (40 e 50 anni) di  proprietà della Tenuta Pongelli. L'affinamento di questo vino varia da un anno a un anno e mezzo in botti di Rovere di Slavonia da 50 e 75 hl., e passa almeno un anno in bottiglia prima dell'inizio della vendita.
Il Villa Bucci deve essere servito fresco e non freddo, altrimenti stroncherete i suoi profumi e dimezzerete le qualità di questo vino. Dato che è un vino che é stato fatto invecchiare, vi consiglio di aprire la bottiglia almeno mezz'ora prima per far ossigenare il vino. Infatti il vino, affinato a lungo in botte e bottiglia, modifica la struttura dei profumi che da primari (uva e fiori) diventano secondari e terziari: spezie, erbe aromatiche, officinali, minerali, come generalmente avviene per i grandi vini rossi e il freddo chiude o blocca lo sviluppo di questi profumi. 
Alcune note sul produttore: Il produttore si occupa di agricoltura dal 1700 ed è originario di Montecarotto, uno dei Castelli di Jesi, nella regione Marche.L' Azienda Agricola ha una superficie di circa 350 ettari e una produzione diversificata: grano duro e tenero, mais, bietole da zucchero, piselli, colture da seme, girasoli. I Vigneti di Verdicchio del Castelli di Jesi DOC coprono circa 25 ettari in zona DOC Classica. Più 6 ettari di uve rosse Montepulciano e Sangiovese che rientrano nella DOC del Rosso Piceno. Si producono  circa 700/800 quintali di Verdicchio all’anno e 300 quintali di Rosso, solo con uve provenienti dai vigneti di proprietà. Inoltre si producono circa 20/25 quintali di olio d’oliva extravergine, sempre da olivi di proprietà. Nota particolarmente importante: i vitigni e gli oliveti sono coltivati solo con tecniche biologiche e da oltre 20 anni sono certificati in coltura biologica.(dal sito http://www.villabucci.com/Default.aspx).
Ricordate che questo vino ha un prezzo particolarmente alto (tra i 30 e 40 euro), ma provatelo almeno una volta, sarete senza parole per l'alta qualità di questo magnifico vino.  

Dati tecnici:
Servire a : temperatura tra i 15° C e i 18° C
Gradazione alcolica: 13,5 % vol.
Invecchiamento:  5-8 anni



Voto: 9/10
Disponibilità in cantina: Due bottiglie, esattamente una da bere e una per provare dopo 5/8 anni a gustare l'evoluzione del vino in bottiglia.



Nunc est bibendum!!!

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