mercoledì 30 novembre 2016

NUNC EST BIBENDUM!

Vi chiederete perché alla fine di ogni post scrivo "Nunc est bibendum". Bene... questa locuzione latina tradotta letteralmente, significa  "Ora si deve bere". Tale locuzione è tratta da un verso di Orazio presente nelle Odi (I, 37, 1), e aveva il fine di riprendere il celebre verso del poeta greco Alceo "νῦν χρῆ μεθύσθην" (Nyn chrê methysthēn), ed esattamente "Ora bisogna ubriacarsi"  presente nel frammento. 332 V. In Orazio la frase completa riportata è "Nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus" che tradotto significa "Ora bisogna bere, ora bisogna far risuonare la terra con libero piede" (ergo darsi alla pazza gioia). Orazio nel suo verso celebra la morte di Cleopatra, con un brindisi col calice colmo di vino (e non acqua!!). Invece nel verso di Alceo, il brindisi era dovuto alla gioia del poeta in seguito alla morte del tiranno Mirsilo di Mitilene.

Statua di Ovidio a Sulmona
Pertanto, cari amici: NUNC EST BIBENDUM!!

LEPORELLO, VERSA IL VINO, ECCELLENTE MARZEMINO! (FIRMIAN MEZZACORONA)

Il Marzemino è un vitigno autoctono italiano che comparse in Italia intorno al XV secolo nelle aree di Brescia e Padova e diffuso in seguito anche in Friuli, è oggi particolarmente coltivato in Trentino (esattamente si coltiva la varietà "Marzemino Gentile") nelle zone di Isera e Volano, ma sono presenti molte coltivazioni anche in Lombardia (area bresciana del Garda) e in Veneto (nel veronese) dove viene utilizzato per altri vini, quali il Chiaretto e il Bardolino. I grappoli hanno dimensioni medio-grandi e raggiungono la piena maturazione tra la fine settembre e i primi di ottobre. In Trentino è coltivato in particolare nelle aree più vocate della Vallagarina. E' un vino molto gradevole per la caratteristiche di frutti rossi e la sua eleganza, un vino ideale da bere sia giovane che invecchiato.
Il Marzemino viene citato anche da Mozart nell'opera del Don Giovanni per la sua eccellenza nella quindicesima scena del secondo atto, dove Don Giovanni, noto seduttore, si fa preparare un gran banchetto esortando il proprio servitore: "Leporello, versa il vino, eccellente Marzimino!".
Ho gustato questo vino sabato 26 novembre durante una cena con Giuliano, dopo il mio arrivo in Italia. Avevamo deciso di aprire il Marzemino Castel Firmian di Mezzacorona annata 2012 (chi fosse interessato a questi vini può cercare su http://www.mezzacorona.it/it/prodotti). E' stato aperto mezz'ora prima per permettere una buona ossidazione del vino. Il Marzemino Castel Firmian ha colore rosso rubino intenso, e girandolo nel bicchiere presenta orli violacei e densi. Il suo gusto è ricco, armonico e decisamente morbido. I profumi rilasciati sono di frutti di sottobosco, con sentori di viola e mandorla tostata. In bocca invece è grintoso e forte, pieno nel palato.
L'abbinamento alimentare è stato un buon piatto di tagliatelle all'uovo fresche con burro e scaglie di tartufo bianco d'Alba, con un seguito di forma di formaggio e dell'ottimo crudo di Parma. L'abbinamento è stato davvero eccezionale! 
Questo vino è da consumare a temperatura ambiente.

Dettagli tecnici
Gradazione alcolica: 12,5 % vol.
Vinificazione: vinificazione classica “in rosso” con macerazione e fermentazione sulle bucce a temperatura controllata (24-26°C).

 VOTO: 8/10
Disponibilità cantina: mai più senza!
Nunc est bibendum!




UN PIGATO...DELUDENTE

Il Pigato è il vitigno ligure che più amo, subito dopo a livello di preferenza c'è la Lumassina.
Il suo nome deriva dal latino picatus, ovvero impeciato, che ricondurrebbe alle piccole macchie presenti sulla buccia bianca degli acini. Il Pigato giunse nel Medioevo in territorio ligure dalla Grecia, esattamente da una delle colonie genovesi nel Mediterraneo orientale. Il vitigno Pigato, a bacca bianca, è una varietà di Vermentino. I migliori pigato sono generalmente coltivati in collina a una altitudine di almeno 300 m sul livello del mare, in un ambiente prossimo alla costa ma che permette una escursione termica notturna, favorendo la creazione dei profumi noti di questo vino ligure.
Durante una cena con dei colleghi avevo fatto una gran quantità di spaghetti con la bottarga, e nonostante la gran quantità, nulla è avanzato. Come abbinamento a tale piatto avevo deciso di utilizzare una bottiglia di Pigato annata 2015 prodotto dal sanremese "Podere Grecale". Premesso che il 2015 è stato un anno fantastico per tutti i vini italiani, questa volta il vino assaggiato mi ha deluso. Sarà che sono abituato al Pigato di Punta Crena (produttore di Varigotti, in provincia di Savona),  ma le caratteristiche, il profumo e il gusto di questo vino li ho trovati alquanto scialbi!  Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli, tecnicamente i profumi sono troppo fini e deboli, nonostante la caratteristica floreale sia presente ma troppo poca per essere un Pigato. Ha un gusto fresco e sapido, il retrogusto naso-bocca è quasi inesistente per poter dare un buon giudizio. Servitelo a circa 12-14 gradi centigradi, ricordatevi che se è troppo freddo, il Pigato non rilascia i suoi magnifici profumi.

Dettagli tecnici
Gradazione alcolica: 13 % vol.
Acidità totale:  6 g/l
Vinificazione: pigiatura soffice con breve macerazione a freddo, fermentazione a temperatura controllata
Affinamento: sulle fecce fini in acciaio per almeno 5 mesi e fino all’imbottigliamento

VOTO: 5.5/10
Disponibilità cantina: cercate altri produttori, o almeno aspettare le nuove annate, sperando che il produttore con gli anni futuri abbia delle produzioni migliori.

Nunc est bibendum!

KERNER, MY BELOVED

Il Kerner, come la maggior parte dei vini altoatesini, è una delle mie principali passioni. Il nome non inganna, e' un vitigno di origine tedesca che deriva da un incrocio di ben due famosi vitigni: Schiava e Riesling. Questo vitigno venne creato a Weinsberg (Germania) intorno al 1930 e predilige i terreni leggeri, ghiaiosi e sabbiosi dei pendii elevati che presentano una buona esposizione al sole. La Valle Isarco rappresenta uno dei migliori habitat per questo vitigno. Le uve vengono generalmente fatte maturare fino a tardi, ottenendo un vino corposo e saporito, ricco di gusto e profumi. Mi è capitato recentemente di bere questo vino insieme a una cena con i colleghi, e come sempre ne sono rimasto sorpreso per la qualità. Il colore si presenta giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, emana un profumo fresco, intenso e aromatico. In bocca presenta un'acidità equilibrata, con caratteristiche aromatiche leggere di pesca, albicocca e fiori di sottobosco, con una nota leggermente moscata.
Questo vino può invecchiare dai 3 ai 5 anni (se considerate le versioni riserva "Aristós" del produttore potete andare ben oltre), oltre si rischia una perdita del profumo pungente del vino stesso. Servitelo freddo, a una temperatura di circa 8 gradi centigradi.
L'abbinamento di piatto fatto per questo magnifico vino durante la mia cena é stato con un salmone al cartoccio con patate, funghi champignon e asparagi con timo, salvia, rosmarino e una noce di burro salato.


Dettagli tecnici
Gradazione alcolica: 14 % vol.
Zuccheri residui: 3,9 g/l
Aciditá: 6,5 g/l

VOTO: 7.5/10
Disponibilità cantina: cercate di averne uno per stupire gli amici con un buon vino

 Nunc est bibendum!

giovedì 10 novembre 2016

LÁGRIMA FERREIRA - PORTO BIANCO

Tutti conosciamo il Porto, vino liquoroso prodotto nella regione nord del Portogallo da uve provenienti dalla regione del Douro. Il vino prende il nome dalla città di Porto, sita a circa 100 chilometri a ovest della zona di produzione delle uve. A Porto, esattamente nella "Ribeira" (sita lato meridionale dell'estuario del Douro) si trovano differenti cantine che ricevevano un tempo, tramite trasporto fluviale, le botti di vino da trattare.
Ciò che rende il Porto così speciale nel gusto è un elemento del processo di lavorazione. Questo elemento è fermentazione incompleta, fermata a un primo stadio tramite l'aggiunta di alcol vinico (l'alcol vinico si ottiene dalla distillazione del vino ed è composto da circa il 77% di alcol). Il porto risulta dolce perché presenta un alto residuo zuccherino dell'uva che l'aggiunta di alcol vinico ha permesso grazie alla mutizzazione. Si dice anche "vino fortificato", proprio perché l'introduzione di alcol "fortifica" la struttura nella produzione del prodotto finito.
Principalmente sono presenti sette tipi di porto: 
  • Base;
  • Bianco;
  • Ruby
  • Tawny;
  • Tawny invecchiato;
  • Colheita;
  • LBV(Late Bottled Vintage);
  • Vintage, (il più pregiato). 
Il Porto, a differenza dei classici vini, viene da un insieme di differenti produttori e la vinificazione di ogni produttore presenta delle differenze. Bisogna considerare inoltre che il Porto non cambia nel gusto da un'annata all'altra (esiste una variazione ma è impossibile da percepire), proprio perché i produttori ogni anno cercano di ottenere un prodotto analogo sia nel sapore che nei profumi, possibilmente identico al Porto prodotto negli anni passati. Vi chiederete: ma come fanno? Semplicemente (si fa così per dire...)  mischiando il nuovo Porto con il vino di altre annate, lavoro che richiede molto tempo e molta esperienza. Solo le tipologie Colheita, LBV e Vintage presentano caratteristiche leggermente diverse nelle varie annate per le loro caratteristiche date principalmente dallo sviluppo del vino nel tempo in bottiglia.

Ma torniamo alle nostre esperienze, ed esattamente al porto "Lágrima" della cantina Ferreira (che visitai nell'aprile 2015 a Porto). Il Lágrima è un Porto bianco che presenta molte peculiarità. In seguito alle caratteristiche delle uve, il porto bianco spesso è secco, questo invece si presenta molto dolce e per questo è particolarmente noto e unico. Il gusto è pieno e in bocca esalta un bouquet di fiori di acacia e miele. Ha un colore giallo paglierino e rilascia profumi freschi, con sfumature di fiori e frutta candita. Il vino presenta un gusto complesso e ricco dato dall'affinamento in botte (caratteristica tipica del Porto). Può essere servito con dolci e dessert, ma la sua perfetta affinitá la trova con il caramello al sale, le noci e la frutta secca.

Dettagli tecnici:
  • Alcol: 19,5%
  • Acidità totale: 3,39 g / l (acido tartarico)
  • Zucchero: 139,5 g / l
  • pH: 3,37



Nunc est bibendum!

DEGUSTAZIONE TRA AMICI...

Visto che alcuni vini (soprattutto bianchi) devono essere bevuti entro un certo periodo, abbiamo pensato di organizzare una serata di degustazione tra amici. Il numero massimo di invitati dovrebbe essere circa 14, in modo tale da permettere di bere differenti bottiglie senza essere piegati come dei ganci. Nella cantina ci sono alcuni vini che dovranno essere bevuti presto per poter goderne il massimo del gusto e del profumo. 
Ecco la lista:
  1. Chardonnay Blanc de Blanc - Il Montú metodo classico. Anno 2013 (Oltrepo Pavese, Lombardia)
  2. Vermentino - La Vecchia cantina. Anno 2014 (Albenga)                       
  3. Chardonnay Antichi Poderi Gallina . Anno 2013 (Neive, Langhe)
  4. Traminer Ornella Molon. Anno 2013 (Campo di Pietra, Treviso)
  5. Nosiola Firmian . Anno 2013 (Mezzacorona, Trento)
  6. Pigato La Vecchia cantina. Anno 2014 (Albenga)
  7. Cortese Cantina di Nizza. Anno 2013 (Nizza Monferrato, Langhe)                       
  8. Torbato Sella & Mosca. Anno 2014 (Alghero, Sardegna)                       
  9. Custoza Biologico Cantina di Custoza. Anno 2015. (Custoza, Veneto)
  10. Timorasso Cascina San Leto. Anno 2011 (Costa Vescovato, colli tortonesi, Piemonte)
  11. Blanc de Morgex et de la Salle. Anno 2013 (Morgex, Valle d'Aosta)
  12. Gewurztraminer Dominikus. Anno 2013 (Caldaro, Alto Adige)
  13. Pinot Bianco Girlan Plattenriegl. Anno 2013 (Cornaiano, Alto Adige)
  14. Friulano Cantina Traverso. Anno 2014 (Prepotto, Friuli Venezia Giulia)
  15. Gold Muskateller (o moscato giallo) Cantina di Cortaccia. Anno 2015 (Cortaccia, Alto Adige)
  16. Vermentino Cantina Durin. Anno 2014 (Ortovero, Savona)
  17. Kerner Valle Isarco. Anno 2013 (Chiusa Val Gardena, Alto Adige)
  18. Sylvaner Valle Isarco. Anno 2012 (Chiusa Val Gardena, Alto Adige)
  19. Prosecco Signoria dei Dogi. Anno 2013 (Valdobbiadene, Treviso)
  20. Riesling dell'Oltrepo' pavese Il Montú . Anno 2013 (Oltrepo Pavese, Lombardia)
 Naturalmente bisogna poi stillare la lista degli alimenti da associare ai vini. Accetto suggerimenti, anche se ho già qualche idea in merito. La scriverò nei prossimi giorni... '

Nunc est bibendum!

mercoledì 9 novembre 2016

MERLOT HUBERFELD - CANTINA SAN PAOLO APPIANO

Inutile negarlo, anche se lo scoprirete leggendo in futuro questo blog: amo i vini altoatesini!!! La qualità che ogni volta ricercano, anno dopo anno, é sempre ad altissimi livelli. 
Così  la scorsa settimana, durante una serata tranquilla, ho aperto una bottiglia di Merlot insieme a Giuliano. Esattamente un Merlot annata 2012 della Cantina di San Paolo Appiano. (per ulteriori informazioni sul produttore si può andare sul sito https://www.stpauls.wine/it ).
Il vino era fantastico, l'ho aperto un'ora prima in modo tale da permettere al vino di prendere ossigeno e liberare gli aromi. Corposo e intenso, pieno e profumato. Di colore rosso porpora, con profumi di frutti rossi e un lieve sentore di tabacco, dato dall'invecchiamento in botte di rovere e barrique. Lo abbiamo gustato con una semplice (ma ottima) lasagna e un purè di patate fatto in casa (vista la disponibilità del frigo quella sera), ma naturalmente si può abbinare a carne e formaggi stagionati. 
La scheda tecnica del vino la potete trovare al seguente link  https://www.stpauls.wine/img/weinbriefe-it/merlot-huberfeld-it.pdf

VOTO: 8/10 
Disponibilità cantina: da avere SEMPRE almeno una bottiglia

Nunc est bibendum!

domenica 6 novembre 2016

BENVENUTI

Ciao a tutti!
Sono Paolo, un ricercatore scientifico che passa il tempo libero a "ricercare" il vino migliore nelle cantine, mentre Giuliano è un gioielliere che vede la bellezza non solo nei gioielli, ma nella condivisione del buon vino con gli amici e nella convivialità.     
Siamo due golosi e abbiamo una buona capacita' nell'abbinare ottimi piatti a dei vini decisamente magnifici.Dopo anni passati a bere e a gustare il vino insieme ai nostri amici, io e Giuliano abbiamo pensato di creare questo blog per condividere le nostre scelte sui vini e sui relativi abbinamenti ai cibi, parlando con voi di tutto ciò che gira attorno a questo mondo.
Vi mostreremo la nostra cantina, quello che contiene (abbiamo un enorme patrimonio!) e ciò che prossimamente berremo o acquisteremo nelle cantine d'Italia (e non solo).
Descriveremo le nostre scelte e anche delle ricette che potranno interessarvi e che, soprattutto, potrete provare a casa vostra,  assolutamente da condividere con gli amici e con chi amate!
Accettiamo volentieri tutti i vostri suggerimenti, oltre ovviamente alle vostre critiche costruttive che ci permetteranno di crescere tutti insieme...divertendoci.

Nunc est bibendum!