mercoledì 30 novembre 2016

UN PIGATO...DELUDENTE

Il Pigato è il vitigno ligure che più amo, subito dopo a livello di preferenza c'è la Lumassina.
Il suo nome deriva dal latino picatus, ovvero impeciato, che ricondurrebbe alle piccole macchie presenti sulla buccia bianca degli acini. Il Pigato giunse nel Medioevo in territorio ligure dalla Grecia, esattamente da una delle colonie genovesi nel Mediterraneo orientale. Il vitigno Pigato, a bacca bianca, è una varietà di Vermentino. I migliori pigato sono generalmente coltivati in collina a una altitudine di almeno 300 m sul livello del mare, in un ambiente prossimo alla costa ma che permette una escursione termica notturna, favorendo la creazione dei profumi noti di questo vino ligure.
Durante una cena con dei colleghi avevo fatto una gran quantità di spaghetti con la bottarga, e nonostante la gran quantità, nulla è avanzato. Come abbinamento a tale piatto avevo deciso di utilizzare una bottiglia di Pigato annata 2015 prodotto dal sanremese "Podere Grecale". Premesso che il 2015 è stato un anno fantastico per tutti i vini italiani, questa volta il vino assaggiato mi ha deluso. Sarà che sono abituato al Pigato di Punta Crena (produttore di Varigotti, in provincia di Savona),  ma le caratteristiche, il profumo e il gusto di questo vino li ho trovati alquanto scialbi!  Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli, tecnicamente i profumi sono troppo fini e deboli, nonostante la caratteristica floreale sia presente ma troppo poca per essere un Pigato. Ha un gusto fresco e sapido, il retrogusto naso-bocca è quasi inesistente per poter dare un buon giudizio. Servitelo a circa 12-14 gradi centigradi, ricordatevi che se è troppo freddo, il Pigato non rilascia i suoi magnifici profumi.

Dettagli tecnici
Gradazione alcolica: 13 % vol.
Acidità totale:  6 g/l
Vinificazione: pigiatura soffice con breve macerazione a freddo, fermentazione a temperatura controllata
Affinamento: sulle fecce fini in acciaio per almeno 5 mesi e fino all’imbottigliamento

VOTO: 5.5/10
Disponibilità cantina: cercate altri produttori, o almeno aspettare le nuove annate, sperando che il produttore con gli anni futuri abbia delle produzioni migliori.

Nunc est bibendum!

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